Gli adattamenti del commercio nel porto giapponese del Seicento
Quando i cotoni stampati indiani arrivarono al porto di Sakai alla fine del Cinquecento, gli artigiani locali non si limitarono a copiare le importazioni: ripensarono il processo. Sfruttando il cotone bianco prodotto nella regione durante il periodo Edo, le botteghe di Sakai svilupparono il wa-sarasa, strofinando manualmente i pigmenti direttamente nelle fibre per creare superfici dalla profondità straordinaria.
Il loro tratto tecnico distintivo era l'arare, o fondo «a grandine». Sovrapponendo fittissimi micropunti disegnati a mano dietro i motivi floreali e geometrici principali, gli artigiani creavano una particolare illusione ottica.
Il design contemporaneo a fantasia riesce a superare la superficie piatta a un solo livello oppure gli artigiani del Seicento fissarono un riferimento per la trama visiva che ancora cerchiamo di raggiungere?